Gestire i Rischi di un #progetto? Segui 4 step

Un progetto è come un’automobile: ha bisogno di airbags. E tu hai bisogno di allacciare le cinture di sicurezza.
Perché?
Ogni progetto ha una componente intrinseca di incertezza per alcuni semplici motivi:

  • ogni progetto è unico, non ne hai mai fatto uno uguale prima
  • sul progetto lavora un team che non ha mai lavorato assieme prima
  • il tuo progetto ha come obiettivo la realizzazione di un cambiamento

Per gestire l’incertezza hai bisogno di una mappa, ma non basta. Bisogna sempre effettuare un’analisi del rischio che riporti il tuo progetto alla realtà.
Di cosa hai bisogno? Innanzitutto di un foglio o lavagna su cui tracciare una tabella con le seguenti colonne:

  • rischio
  • probabilità
  • impatto
  • pericolo
  • risposta/azione

Ed ecco i 4 passi da seguire per effettuare un’analisi del rischio:

  1. Raccogliere idee sul rischio: considera in una riunione con i colleghi tutti i rischi negativi. Apri le porte al pessimismo e alle critiche – tutti i rischi devono andare sulla lavagna
  2. Stima i rischi, uno per uno utilizzando due criteri:  1. probabilità, da 1 a 4 (dove 1 rappresenta la probabilità più bassa e 4 un evento certo) 2. impatto, da 1 a 4 (dove 1 descrive un basso impatto e 4 uno alto). Calcola poi il pericolo moltiplicando i due numeri ottenuti
  3. Pensa a possibili azioni di risposta a tutti i rischi classificati come più pericolosi – con un indice di pericolo pari a 9, 12 o 16. Di seguito un esempio:
    RISCHIO PROBABILITÀ IMPATTO PERICOLO AZIONE DI RISPOSTA
    Scarsa affluenza 3 4 12 Più pubblicità/Cambio data/Abbassamento prezzo
    Presentazioni in ritardo per la stampa 3 3 9 Anticipare la deadline per la consegna/Postporre la conferenza/Trovare una stampante più veloce
  4. Seleziona alcune azioni di risposta: hai tempo e risorse limitate, quindi devi scegliere tra le azioni di risposta quelle da inserire nel piano.

Le azioni di risposta devono essere inserite nel piano ed eseguite nei giorni e settimane successive.

Concludendo: hai creato un registro dei rischi, sei passato dall’ottimismo al realismo attraverso il pessimismo e hai quindi abbassato il rischio del tuo progetto.
Come suggeriscono alcuni metodi come PRINCE2, ti sei incamminato, o meglio, hai fatto partire la tua macchina sulla strada per un project management migliore.

GestioneRischiPRINCE2

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Autore: Jeff Ball

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Jeff ha 25 anni di esperienza in Project e Programme management. È un trainer multilingue per PRINCE2, MSP, P3O, MoP e AGILE Project Management, in grado di tenere corsi in inglese e francese.