#Agile e le Best Management Practice – INTRO

agile e le best management practice

Nel mondo dei framework è facile rimanere legati ad un framework specifico e diventare “fondamentalisti” di quel metodo. Il “fondamentalismo” porta a focalizzarsi sul fatto che il proprio metodo sia quello giusto e gli altri metodi sbagliati invece che pensare che framework integrati contribuiscono alla realizzazione di progetti di successo (che è il motivo per cui si usano i metodi).
La maggior parte dei framework ha qualcosa da offrire e, una volta analizzati e adattati, più framework/metodi possono tranquillamente co-esistere.

Questa serie di articoli esamina il white paper pubblicato dal Cabinet Office Britannico e scritto da Peter Measey, che analizza l’implementazione dei framework agile all’interno di organizzazioni nelle quali, a causa della complessità dell’ambiente di gestione e realizzazione, è raccomandabile utilizzare ed adattare le best practice di management del governo britannico.

Partiamo da Agile:

Cos’è Agile? I framework Agile sono numerosi e sostanzialmente il loro obiettivo è di realizzare risultati e prodotti “fit-for-purpose” nel rispetto di tempi e costi stabiliti, in ambienti complessi e in costante cambiamento.

Passiamo alle best practice di project, programme, portfolio e service management del governo britannico:

Cosa sono i framework delle Best Management Practice? Sono una famiglia di framework di gestione che nascono dalle buone pratiche e che coprono più argomenti come portfolio, programme e project management.

Il framework Agile si allinea al manifesto Agile (Beck et al., 2001) che definisce i valori e i principi Agile. Questi valori e principi devono essere rispettati perché il framework possa essere definito agile. I valori Agile sono:

  • Gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti
  • Il software funzionante più che la documentazione esaustiva
  • La collaborazione col cliente più che la negoziazione dei contratti
  • Rispondere al cambiamento più che seguire un piano

Il manifesto Agile afferma che, fermo restando il valore delle voci a destra, sono più importanti le voci a sinistra.

Anche nel caso di utilizzo di Agile è importante che le risorse abbiano un insieme condiviso di conoscenze, che può essere appreso tramite un formatore o da documenti di riferimento, esperienze e best practice. E tutto ciò può essere fornito dall’insieme di framework delle best practice, che i practitioner agile possono adattare ai loro obiettivi specifici.

In conclusione: l’utilizzo di agile e delle best management practice combina “il meglio” dei due mondi. Agile fornisce un semplice framework di base dal quale partire al quale si possono adattare le best management practice nel caso queste aggiungano valore dimostrabile al cliente.

DUE ERRORI COMUNI SULLE BEST MANAGEMENT PRACTICE

  1. Un errore comune è quello di utilizzare i framework in maniera troppo rigida. In questo modo il focus passa dal realizzare il prodotto all’utilizzare il framework. Inoltre, seguendo meccanicamente il framework si perdono di vista le caratteristiche chiave delle best practice: flessibili, pratiche ed effettive.
  2. Un altro errore molto comune è la confusione delle best management practice con l’approccio waterfall ed il pensare erroneamente che le best practice non possano lavorare con i framework agile.

Un approccio Waterfall è adatto all’utilizzo in ambienti meno complessi (simple delivery) e non soggetti al cambiamento, nel quale tutte le analisi e progettazioni vengono fatte a priori.

L’approccio Agile è stato progettato per garantire che l’agilità di gestione e realizzazione sia in linea con ambienti in costante cambiamento (questo è uno dei motivi per i quali agile è diventato così importante nell’industria software).

Una best practice non è la stessa cosa di un approccio waterfall: waterfall è un approccio tradizionale di gestione, le best practice forniscono framework che possono essere utilizzati seguendo qualsiasi tipo di approccio, sia esso waterfall o agile.

continua…

Partecipa al nostro webinar “PRINCE2 vs AgilePM: controllo tradizionale o servant leadership?” per scoprire, insieme al nostro Trainer Fabio Savarino, le differenze tra le due good practice di project management

Vuoi leggere il white paper originale? Vai sulla pagina Download del sito di QRP International e scarica questo e molti altri case study.